Asi rilancia ‘Concorso Grifo d’Oro’ per nuove leve del design

(Adnkronos) – Nell'ottica della 'storica' attenzione alla valorizzazione dei giovani talenti, l’Automotoclub Storico Italiano – attraverso la sua Commissione Case Costruttrici e Designers – ha 'rispolverato' il “Concorso Grifo d’Oro”, un’iniziativa lanciata nel 1965 da Nuccio Bertone, vero 'talent scout' capace di lanciare nell’Olimpo del car design alcuni fra gli stilisti più geniali e prolifici del XX secolo, da Marcello Gandini a Giorgetto Giugiaro o Franco Scaglione. Oggi ASI ha lo stesso obiettivo di far emergere e valorizzare le qualità di giovani talenti “nascosti” appassionati di car-design. Da notare come le modalità del concorso – opportunamente attualizzate – si rifanno a quelle dettate all'epoca da Nuccio Bertone, predisponendo disegni vincolanti, ovvero 'misurabili', per indicare ai giovani quali siano le difficoltà e le reali necessità da tenere presenti per l’ideazione di modelli di carrozzeria. Per questo è imposta la realizzazione dei progetti sullo schema di un telaio includente difficoltà di un certo impegno. I partecipanti devono tener conto degli organi meccanici, della posizione di guida, degli scuotimenti delle ruote, delle normative vigenti, evitando così di proporre progetti non realizzabili. Il Grifo d’Oro ASI 2025 è rivolto a dilettanti under 30: il premio consiste in un riconoscimento, in un contributo economico di 5.000 euro e nella possibilità di un periodo di stage presso aziende del settore che collaborano all’iniziativa.  Tutte le informazioni utili, il regolamento, le modalità, il bando di partecipazione sono disponibili sul sito ASI (www.asifed.it/concorso-grifo-doro-asi/). Il 'Concorso è curato da Enrico Fumia, uno dei nomi più interessanti del car design italiano degli ultimi decenni e componente della Commissione Case Costruttrici e Designers (ma anche vincitore del Grifo nel 1966 nella categoria Junior.  "Guardiamo alla storia per costruire il futuro – sottolinea Alberto Scuro, Presidente ASI – quando i protagonisti dovranno essere i giovani di oggi. Vogliamo dare loro questa opportunità, oltre a rimarcare il ruolo primario dell'Italia nel settore del car design. Il nostro Paese ha esportato stile in tutto il mondo automotive per oltre un secolo e vogliamo dare il nostro contributo affinché questa tradizione possa proseguire con lo stesso successo". —motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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